I Volontari a San Michele

14 08 2007

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Il legame che ci unisce alla frazione di San Michele affonda le sue radici negli, ormai lontani, anni ottanta del secolo scorso. E’ da quel tempo, infatti, che i numerosi bagnanti che d’estate affollano le piccole spiagge del borgo possono notare un’ambulanza dei Volontari ferma in corrispondenza del centro pedonale della frazione, la via Palumbo, pronta ad intervenire in caso di necessità. Certo, gli equipaggi di allora forse erano meno “formali” di quelli odierni, e magari qualcuno si concedeva pure qualche distrazione durante le lunghe attese (come fare il bagno, o dare una mano ad amici o parenti che lavoravano lì), ma è un dato di fatto che i Volontari, già trent’anni fa, presidiavano quella zona.

Dove si collochi ufficialmente l’origine di questo simpatico gemellaggio, tra Sant’Anna e San Michele, non ci è dato saperlo, anche se qualche ipotesi sembra comunque formulabile: per esempio, potremmo dire che molti dei soci effettivi della nostra Pubblica Assistenza, fin dai tempi della sua nascita (1969), provenivano dalla frazione di San Michele e molti altri avevano la loro attività in quei paraggi (cantieri navali, rimessaggio imbarcazioni, stabilimenti balneari, ecc.). Sicuramente la consapevolezza dell’utilità di un avamposto estivo è nata anche grazie al loro contributo, apportato sia in termini di conoscenza pratica della zona, e delle sue esigenze, sia in quelli di concreta partecipazione all’attività di assistenza e soccorso: non di rado accadeva che, in caso di emergenza, qualcuno dei “nostri” abbandonasse il proprio lavoro, o il proprio passatempo, salisse sull’ambulanza per trasportare il ferito all’ospedale e poi, come se nulla fosse successo, ritornasse in zona a continuare ciò che stava facendo. In fondo erano cose che, a quei tempi, si potevano fare anche così (e, checché se ne dica oggi, siamo contenti di averle fatte).

Più di recente, nonostante la suddivisione territoriale in zone di competenza (tra noi e la concittadina Croce Bianca) e i rigidi protocolli del coordinamento unico 118, abbiamo mantenuto inalterato il rapporto che ci lega a San Michele grazie anche all’attivissimo comitato di Quartiere che, puntualmente ogni estate, richiede “ufficialmente” la nostra collaborazione, rendendo così altrettanto “ufficiale” la nostra presenza. Un rapporto di fruttuosa e reciproca “complicità” che si è andato via via allargando sino a coinvolgere gli estroversi esercenti della zona: il bar “Ultima Spiaggia”, per esempio, ha organizzato, durante l’inverno scorso, una serie di aperitivi concerto durante i quali potevamo presenziare con un piccolo stand per la raccolta di fondi da destinare in beneficenza (distribuendo, in cambio, calendari, libri della nostra storia, cappellini, portachiavi, ombrelli, ecc…). Davvero una bella e proficua esperienza per la quale un Grazie immenso va alla disponibile simpatia di Giò e di tutti quelli che ci hanno cordialmente, e generosamente, supportato (e sopportato).

Circa il numero di interventi sanitari, infine, senza perderci in noiosi elenchi, possiamo dire che nei soli mesi di Giugno, Luglio, e nella prima metà di Agosto 2007, l’ambulanza stazionante nel borgo ha prestato soccorso ad una trentina di persone, alcune delle quali in gravi o gravissime condizioni (attacchi cardiaci, annegamenti, incidenti stradali), con una media annuale, riferita ai tre mesi estivi, di circa 50 servizi. In questi ultimi anni poi, l’apertura della scuola per sub, con decine d’immersioni giornaliere, ha reso la nostra presenza ancora più necessaria. L’esito degli interventi, purtroppo, non può essere sempre quello che vorremmo (anche se ce la mettiamo tutta, non riusciamo a fare i miracoli) ma resta comunque valida un’importante considerazione: qualsiasi soccorso effettuato con una tempistica che annulla i tempi d’intervento, perché il personale si trova già sul posto, è, oggigiorno, quanto di meglio possiamo offrire alla collettività, in termini di professionalità, attenzione ed efficienza, e denota un livello di assistenza che, malgrado tutto, appare degno di una società altruista, moderna e civile, come tutti vorremmo che fosse quella in cui viviamo. E’ per questo che, comunque vadano le cose, siamo orgogliosi di esserci.  

Buon ferragosto a tutti.   

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