Si parla di noi perché… diamo fastidio!

3 07 2010

 

Distintissimo Consigliere Regionale Ezio Armando Capurro

Distintissimo Consigliere Regionale Roberto Bagnasco

Distintissimo Consigliere Comunale Fabio Mustorgi (Presidente Croce Bianca Rapallese)

Distintissimo Consigliere Comunale Pier Giorgio Brigati (Presidente Volontari del Soccorso S.Anna di Rapallo)

Egregi Consiglieri,

Mi risulta che l’attuale normativa collegata alle emergenze riguardanti il 118 imponga inderogabilmente l’uso della sirena sulle vetture, anche di notte, nei centri urbani, anche quando a causa dell’ora tarda non vi è alcun ostacolo o traffico. Comprendete bene che nei centri urbani dove di notte normalmente si dorme, una sirena a tutto volume nel silenzio quasi completo, diventa molto fastidiosa e abbassa notevolmente la qualità della vita. Io credo che dopo l’una di notte, a meno che non vi siano situazioni particolari, legate a turismo o a manifestazioni prolungate, l’uso della sirena nei centri storici e cittadini dovrebbe essere non tanto proibita, ma almeno regolamentata in modo differente. La gente credetemi é esasperata. Pertanto comprendendo bene le normative che obbligano le “croci” ad usare ad oggi la sirena spiegata anche alle 4 di notte ma dovendo comprendere che ogni legge può essere migliorata, Vi chiederei un contributo bipartisan per affrontare questo problema, cercando una regolamentazione migliorativa che mi risulta possa essere di competenza anche regionale.

Rimanendo a Vostra disposizione porgo distinti saluti.

Genova, 22 giugno 2010

CONSIGLIERE PROVINCIALE

Massimo Pernigotti

 

Questa la lettera aperta che il Consigliere Provinciale Massimo Pernigotti, del Gruppo Provinciale Lista Biasotti, ha indirizzato ai Consiglieri Regionali Bagnasco e Capurro e Comunali Mustorgi e Brigati, in merito all’uso delle sirene delle ambulanze nei centri urbani in tarda ora.

Di tale lettera si è dato risalto anche sui quotidiani locali. I commenti sono superflui (molti li potete leggere sul sito piazzacavour.it ).

Ora, che dire. Il codice del trasporto (cioè il livello di criticità del paziente) viene assegnato dalla centrale operativa del 118; nel caso in cui il  trasporto venga classificato “urgente” (in gergo codice rosso), l’autista è obbligato a condurre il paziente all’ospedale di destinazione nel più breve tempo possibile; per effettuare un trasporto nel più breve tempo possibile, qualora si renda necessario violare una o più disposizioni del codice della strada (obblighi, divieti o limitazioni), cioè praticamente sempre, è autorizzato l’utilizzo dei dispositivi d’allarme supplementari (che sono stati inventati apposta), cioè sirena e lampeggianti, i quali vanno usati sempre e solo congiuntamente (art. 177 CdS), anche nelle ore notturne, dato che un veicolo, se solamente transita ad una velocità superiore a quella consentita (50 Km/h per i centri urbani), non è più percepibile dagli altri conducenti (o pedoni) con gli anticipi sufficienti per evitare incidenti; il volume sonoro delle sirene, infine, è stabilito dalla motorizzazione civile e non certo da noi. Quindi.

Quindi per risolvere il problema (grave problema: da una parte c’è qualcuno che rischia la pelle e dall’altra qualcun altro che vuole dormire, vabbè…) ci sono due modi, anzi tre: 1) modificare il Codice della Strada consentendo agli autisti dei veicoli adibiti al servizio di emergenza di non rispettare gli obblighi, i divieti e le limitazioni del CdS, senza azionare i dispositivi di allarme nelle ore notturne (una follia); diminuire il volume sonoro delle sirene in modo che non disturbino il sonno dei cittadini che abitano vicini alle strade, ma così facendo non disturberebbero neanche l’attenzione degli altri conducenti (o pedoni) che transitano sulle stesse strade (un’altra follia); 3) vietare i trasporti in emergenza nelle ore notturne (una terza follia).

Sinceramente credo che nessuno dei destinatari di questa lettera abbia l’autorità (né la volontà) di fare qualcosa del genere. Comunque tanti auguri a tutti.

Però è bello sapere che si parla di noi perchè… diamo fastidio.

 

Annunci

Azioni

Informazione

16 responses

3 07 2010
Cristiano

Presente! Sono uno di quelli che attenta al sonno dei rapallesi suonando la sirena nel cuore della notte. mentre la città dorme io vado in giro per il gusto di tenere svegli i miei concittadini.
A parte le battute, vorrei ricordare che gli autisti hanno la responsabilità dell’ automezzo, del personale a bordo, del paziente e di eventuali accompagnatori. E visto che tale fardello non è certo sulle spalle del Cons. Pernigotti, che immagino dormire tranquillo mentre io attraverso un incrocio sperando che non sbuchi un ubriaco, assonato o distratto passante/automobilista/motociclista, gradirei che lo stesso si astenesse dal trattare argomenti che non conosce.
Sono sicuro che il suo incarico saprà dargli nuovi spunti per servire i cittadini che lo hanno eletto e che spera lo rieleggano.
Proponga un contributo per chi installa vetri antirumore, aumenterebbe il giro di affari dei vetrai e i cittadini non sentirebbero i motorini con le marmitte truccate, i camion, la polizia, i carabinieri, i pompieri e soprattutto le AMBULANZE (anche quelle di Santa Margherita che passano per Rapallo in sirena per andare a Lavagna, lo sapeva consigliere?)

3 07 2010
elisabetta besnati

….legati a manifestazioni prolungate(cito testo) Allora vediamo di capirci:le manifestazioni a “scopo” turistico portano soldi e perciò sono sopportabili da coloro che in quel momento godono ottima salute e non necessitano di rumorose e fastidiose sirene notturne?? Ma vi rendete conto di ciò di cui state dibbattendo? M siete ridicoli!! Vi auguro di non necessitare della nostra rumorosa presenza, ma in tal caso abbiate la cortesia di paventare il vostro disappunto per il rumore. Vergognatevi e in codice ROSSO

3 07 2010
luca

Bravo Cristiano… vetri antirumore… tra l’altro per ora beneficiano della detrazione del 55%…
Grazie Elisabetta … Credo che la vergogna che debbono provare oltrepassi il codice rosso…

4 07 2010
volontarirapallo

Posso anche condividere, fino ad un certo punto, che il diritto al riposo dei cittadini rientri in quella sfera di priorità, non solo giuridiche, alle quali si dovrebbe ambire e per le quali si dovrebbe agire al fine di preservarne l’integrità. Nel caso in questione tuttavia – a mio modesto avviso – si sta verificando una pericolosa inversione di ruoli laddove causa ed effetto vengono, superficialmente, invertiti. La realtà non è altro che un susseguirsi di cause ed effetti. Io stesso sono un effetto di qualcosa e anche la causa di qualcos’altro, e pure voi che leggete lo siete. Quando si analizzano certi problemi – secondo me – è giusto che si cominci dagli effetti (che sono ovviamente i più percepibili), ok, ma non basta fermarci lì. Soprattutto quando si agisce a livello istituzionale, si ha il dovere di risalire alle vere cause, qualunque esse siano, anche se a volte potrebbe diventare un po’ scomodo (leggi impopolare).
Se le ambulanze a Rapallo danno fastidio non è agendo sulle sirene che si risolve il problema. O meglio, un intervento in tal senso, benché tecnicamente difficile, potrebbe anche cambiare qualcosina ma è fuor di dubbio che si tratterebbe di un rimedio a dir poco palliativo, una terapia antalgica per soffrire di meno ma non certo una cura per guarire. Dobbiamo renderci conto, una volta per tutte, che in ambito di urbanistica, viabilità, tranquillità e vivibilità, la Rapallo in cui abitiamo è la causa prima di ogni suo (e nostro) problema. A Chiavari, ad esempio (che non è dall’altra parte del mondo ma a soli 12 Km da qui), a Chiavari forse le ambulanze notturne disturbano di meno? Ebbene, forse sì. Ma perché? Non certo perchè hanno sirene con potenza inferiore o perché ci sono meno ambulanze. Chiavari è stata costruita utilizzando criteri che a Rapallo sono del tutto sconosciuti. Mentre i “rapallizzatori” avevano in mente il mero profitto, quindi costruire più appartamenti possibile, venderli il prima possibile e al prezzo più alto possibile, gli amministratori chiavaresi pensavano alle strade, ai marciapedi, ai parcheggi, alle distanze di rispetto tra una casa e l’altra e tra le strade e le case. A Chiavari esistono incroci stradali in cui si ha una visuale libera e completa prima, molto prima, di esserci in mezzo; a Rapallo no. A Chiavari esistono marciapiedi più larghi di molte strade rapallesi, dove i pedoni possono transitare anche affiancati l’uno all’altro (incredibile!) senza dover scendere, improvvisamente e pericolosamente, sulla corsia veicolare; a Rapallo i marciapiedi sono spesso un miraggio. A Chiavari tra le case e le strade c’è una distanza che a Rapallo nemmeno ci sogniamo. Ecco come, allora, un’ambulanza notturna, benché fastidiosa – lo ammetto (ma anche i treni lo sono, e l’autostrada, e il compattatore della nettezza urbana, e le campane, e gli antifurto, ecc) – ecco come un’ambulanza a Chiavari possa essere più sopportabile che a Rapallo: per il semplice motivo che non ti passa in camera da letto. A Chiavari le distanze tra le camere da letto e le strade esistono, a Rapallo no perchè in quello spazio (che forse prima c’era) ci hanno costruito un’altra casa e un’altra camera da letto. Ma la colpa non è nè di Brigati nè di Mustorgi. La colpa risiede nel “sistema Rapallo” e, per quanto si tenti demagogicamente di girarci intorno, finchè non si affronterà a viso aperto tale scandalo non andremo mai da nessuna parte.
Oltre all’urbanistica più vergognosa che io conosca (che peraltro potrebbe costituire una risorsa: potremmo spacciarci – a pieno titolo – per essere l’esempio vivente di come non dev’essere costruita una città: gli studenti di architettura di tutto il mondo potrebbero venire a studiarci per evitare di commettere gli stessi madornali errori), a Rapallo la qualità della vita non è certo minacciata dalle sirene notturne (anzi se mai è il contrario): i dati rilevati dalle centraline che analizzano l’aria, per esempio, devono essere talmente inquietanti che qualcuno li ha fatti sparire. E questo che significa? Significa che tra quello che respiriamo, tra il nervoso che ci facciamo in auto (in coda, sotto il sole, alla ricerca di un parcheggio), tra gli incidenti in cui ci spiattelliamo (stradine senza marciapiede, incroci stretti e pericolosi, traffico infernale, portoni che si aprono sulla strada, ecc.), il minimo che possa capitarci è farci venire un infarto, o un accidente polmonare, o una crisi respiratoria, o un trauma cranico, o un attacco d’ansia e chi più ne ha più ne metta. Ed ecco allora che arriva l’ambulanza e, siccome siamo messi male, su disposizione della centrale operativa 118 accende (obbligatoriamente) la sirena (omologata) e ci porta all’ospedale passando per le camere da letto di mezza città.
Signori: causa ed effetto si avvicendano. La sirena notturna che ci sveglia non è la causa di un malessere ma l’effetto di una politica urbanistica scellerata, sconsiderata e criminale. La vera causa è “Rapallo” ed è contro il “sistema Rapallo” che dobbiamo combattere.

Partire dalle sirene, francamente, mi sembra un po’ infantile. Comunque auguri.

7 07 2010
Pier Giorgio Brigati

Sono il Presidente dei Volontari di S. Anna.

Il problema sollevato dal Consigliere Provinciale Massimo Pernigotti, sul disagio provocato dal suono delle sirene dei mezzi di soccorso, soprattutto nel periodo notturno è di vecchia data e periodicamente, specialmente nel periodo estivo, torna alla ribalta.
Molte persone hanno sempre collegato questo problema ad un eccesso di protagonismo dei militi delle Pubbliche Assistenze.
Come ho spiegato al Consigliere Pernigotti, il quale incontrandomi qualche giorno fa, mi aveva anticipato la sua iniziativa, da molti anni (almeno quindici) noi attiviamo i segnali di emergenza su disposizione della Centrale 118, con la quale siamo costantemente collegati durante ogni servizio, e non abbiamo nessuna possibilità di interpretare o modificare le indicazioni ricevute.
Non esistono modalità di emergenza diurne o notturne. O sei in emergenza e attivi i segnali luminosi ed acustici a protezione del malato, degli utenti e dell’equipaggio o non sei in emergenza e rispetti integralmente il Codice della Strada.
Idealmente poi i Militi che vivono in prima persona disperazione, solitudine e sofferenza di chi sta male sono più vicini a questi che a chi è disturbato dalla sirena, anche perché nella città di notte ci sono altri rumori, (schiamazzi, vedi centro storico, moto che passano a cento all’ora in centro ed in periferia) che disturbano come le sirene e che si potrebbero evitare ma né Regione né Provincia né Comune fanno molto in questo senso.
Detto questo riconosco al Consigliere Massimo Pernigotti onestà d’intenti nella Sua iniziativa e spero che la Regione, in particolare, accolga il Suo appello a trovare qualche rimedio a questa difficile situazione.

Pier Giorgio Brigati

7 07 2010
Massimo pernigotti

Grazie Presidente.

La ringrazio per questa chiarezza che mette un tappo alle strumentali polemiche che sono venute fuori su qualcosa di cui avevamo parlato assieme, condividendo il senso della proposta che poi é scaturita.
Mai ho inteso criticare il lavoro di “Volontari e Croci” o di “Croci e Volontari” e nella mia lettera ai 4 consiglieri non si fa riferimento mai a Rapallo ma al comprensorio in generale come tema da trattare e affrontare nelle sedi compententi, ma soprattutto grazie ai presidenti di due enti che nello specifico sono anche consiglieri comunali attenti. Senza contare poi la presenza di riferimento in regione proprio di Rapallo con bagnasco e capurro, che manco farlo apposta fanno il pari con i cons. comunali. La ringrazio anche per aver confermato che la regione può entrare nel merito della questione, se voluto naturalmente, perché altrimenti sembrava quasi che io fossi in errore o sparassi a caso un iniziativa che non compete al mio ente di appartenenza. Ossia la provincia. Ed invece non é così.
Sono dispiaciuto che l’iniziativa sia stata da alcuni fraintesa, soprattutto da coloro che a mio avviso non leggono per interno le lettere e per i quali tutto é sempre criticabile e da criticare a prescindere. E saltando di palla in frasca e mettendo assieme “capra e cavoli”: Rispetto il Suo lavoro Presidente che é la forza positiva della nostra terra, rispetto il lavoro dei volontari che sono encomiabili e a cui va tutta la mia stima incondizionata e la mia ammirazione. Ma davvero la ringrazio per la sua chiarezza che mette un freno ad alcuni furbi che in altra sede e non in questa non hanno perduto tempo facendo finta di non capire e lancnado commenti privi di senso. E nascondendosi poi dietro pseudonimi di comodo.
Grazie Presidente Brigati e buon lavoro. Io sono con Lei e con Voi per qualsiasi iniziativa che possa passare per la provincia di Genova e di cui potrò farmi carico nel caso sarò da Voi chiamato in causa.

7 07 2010
pietro olmo

sig presidente dei volontari di s. anna, pier giorgio brigati.
condivido la sua risposta sopra esposta, tuttavia ho notato ( più che altro ho sentito ), che la vostra automedica, ha due possibilità di volume delle sirene. una molto forte, e l’altra più in sordina. quindi penso che se di notte si usasse quella più in sordina ( traffico e guidatori più o meno alterati, permettendo ), potrebbe essere una soluzione.
cordiali saluti olmo pietro rapallo 07/07/2010

7 07 2010
pietro olmo

sig. presidente dei volontari di s. anna, pier giorgio brigati.
condivido la sua risposta sopra esposta, tuttavia ho notato ( più che altro ho sentito ), che la vostra automedica, ha due possibilità di volume delle sirene. una molto forte, e l’altra più in sordina. quindi penso che se di notte si usasse quella più in sordina ( traffico e guidatori più o meno alterati, permettendo ), potrebbe essere una soluzione.
cordiali saluti olmo pietro rapallo 07/07/2010

7 07 2010
Cristiano

Gentilissimo Sig.Olmo, il Presidente Brigati ha espresso con chiarezza la situazione a livello globale, mi permetto di scendere nel dettaglio per qualche particolare di carattere tecnico.
Tutti i mezzi di soccorso (ambulanze e automediche), sono soggette al collaudo annuale da parte della Motorizzazione Civile sia sulla parte meccanica che impiantistica. I lampeggiatori e le sirene, sono quindi controllate da parte dei funzionari per verificare che le soglie di emissione sonora non eccedendo i dB previsti dalla norma.
Per sicurezza, sugli automezzi vengono montanti due impianti rindondandi, uno incorporato nella barra segnalatrice sul tetto ed uno di emergenza nel vano motore.
L’ emissione sonora, anche se eguale a livello numerico, risulta diversa a causa del posizionamento delle trombe. Probabilmente la differente impronta sonora avvertita è dovuta all’ utilizzo dei diversi strumenti.
Altro fattore da considerare è la posizione rispetto al mezzo, per un effetto fisico (effetto Doppler) il suono dell’ automezzo che si avvicina è diverso da quello del mezzo che si allontana o che si muove in maniera radiale.
Certo di aver contribuito al dibattito le porgo i miei saluti

25 07 2010
Andrea B.

“E saltando di palla in frasca e mettendo assieme “capra e cavoli”: Rispetto il Suo lavoro Presidente che é la forza positiva della nostra terra, rispetto il lavoro dei volontari che sono encomiabili e a cui va tutta la mia stima incondizionata e la mia ammirazione.”

Questo punto della risposta preferisco saltarlo, in quanto mi ritengo sia un volontario encomiabile che uno che ora salterà di palla in frasca.

Innanzitutto precisiamo un paio di punti e facciamo un paio di esempi.
Siamo in piena estate, quindi approfitto per fare un esempio semplicissimo:;

Punto uno.
Prendiamo l’auto per uscire di casa, finestrini chiusi per l’aria condizionata, autoradio accesa.
La sirena dei Vigili del Fuoco è PALESEMENTE inferiore come decibel a quella di automedica,ambulanze in genere, carabineiri e polizia. Ebbene, non raccontiamoci storielle, se non si è abituati a ruotare continuamente gli occhi sugli specchietti retrovisori, scusi tanto la volgarità, non vediamo il camion dei VVF fino a quando non è lui stesso a bussarci sulle chiappe.

Punto due.
Se guidiamo un ambulanza in codice giallo, per non usare esempi estremi, alle tre di mattina, A SIRENE “SUSSURRANTI?” e affrontiamo l’incrocio dal “Grifone”, per esempio, ove non si vede una fava sino a quando non sono al centro dello stesso e per disgrazia mi spunta il motorino, il pedone, o il carro armato,che io vada a 45 km orari o a 51,lo prendo in pieno.
A questo punto le faccio due domandine semplici…
Chi ha torto? Lei,Signor Pernigotti? no.Io.
Di chi è la patente? La sua? No.La mia.
E se a questa persona dovessi creare DANNI SERI, la coscienza e i sensi di colpa di chi sono? i Suoi? No.I miei.

Come gli spiego che non mi ha sentito perchè la vecchiettina pensionata si sveglia se uso la sirena?

Punto tre.
Io le posso garantire, la prego di verificare chiedendo in giro, che a quasi 15 anni dalla nascita del 118, ci sono ancora una marea di persone che sono CONVINTISSIME che di giorno e di notte, sia il volontario ESALTATO che vuole mettere la sirena.
Come se fosse un proprio capriccio personale. Non conoscono i meccanismi, non sanno che se accendo una sirena senza motivazione e senza AUTORIZZAZIONE CHIARA, metto a rischio i miei punti patente.

Punto quettro: ha unidea di quante persone oltre a tapparsi le orecchie al passaggio di un’ambulanza ci omaggiano con il tipico gesto “ma va a quel paese?”
Ce ne accorgiamo, lo vediamo. E non ci fa piacere.
Non ci divertiamo.

Punto cinque: Fortunatamente, per quanto ci sono notti difficili, e purtroppo con varie uscite da tutte le sedi, siamo comunque una piccola città. Anche in una notte d’inferno non sentiremo certo 40 sirene. Pensiamo a Genova, Milano, Torino…

Si può certo approfittare di quel minuto necessario a riprendere sonno una volta svegliati, per riflettere sia sul fatto che probabilmente qualcuno sta peggio di noi, sia sul fatto che invece di mandare a quel paese i militi che di notte sacrificano il proprio sonno per gli altri, potremmo rispoarmiare decisamente certe polemiche.

Battuta…ma non troppo…
Bisogna sempre augurarci che coloro che si svegliano per colpa della sirena (e per il 60% dei casi, non raccontiamocela, sono pensionati) e FATICANO IMMENSAMENTE a riprendere sonno (Io che sono sull’ambulanza e l’indomani magari vado anche a lavorare, ma mi diverto così…)non abbiano un giorno bisogno della stessa ambulanza…e questa ritardi perchè la sirena non si sentiva abbastanza…

Seriamente, le ho trovato alcuni punti e se desidera ne possiamo trovare insieme altri quattro o cinque se viene una notte in servizio, per dimostrarle che i problemi son ben altri.
Come scritto sopra,la viabilità, gli ingorghi, vie che hanno una marea di condomini e son difficili da raggiungere velocemente perchè sono sensi unici e non sempre c’è abbastanza spazio per passare se c’è coda…sono sicuramente ESTREMAMENTE PIU’ URGENTI E PESANTI di quello dei decibel notturni.
Sono sicuro che lei preferirà impegnare tempo, inchiostro e carte per cose ben più serie,rilevanti e urgenti.

Andrea.

26 07 2010
Massimo pernigotti

Non rispondo ai provocatori come Lei che si celano dietro ad uno pseudonimo e che pensano di usare la logica, nell’intento di dimostrare che gli altri “non ci avevano pensato” o non c’erano arrivati. Basta leggere quel che ha scritto il Presidente dei Volontari proprio su questo blog e qualche riga sopra, il suo blog appunto, per capire che il tema proposto era centrato e condiviso e per nulla perentorio. Condiviso proprio con Lui. Non era strumentale perché ne avevamo parlato anzi tempo, ed era scaturito da un idea congiunta di verifica delle possibilità di migliorare un regolamento esistente. Ma appunto bisognerebbe leggere e non fermarsi alla prima riga con l’obiettivo dichiarato di essere polemici a tutti i costi celandosi dietro ad uno pseudonimo. Per cui anche qui dovrò ribadire quel che ho scritto su altro blog che ha ripreso appunto la lettera inviate ai Presidenti e che é stata poi usata dai blog e oggetto di dibattito: non é mia intenzione rispondere a chi usa questo tenore. Mi basta che Il presindente Brigati, parimenti all’altro Presidente abbia compreso e recepito positivmaent così come é accaduto. Cosa? la possibilità di fare una verifica congiunta nelle sedi possibii circa un regolamento che dipende da un livello sovracomunale e sovraprovinciale. Ossia non da noi. Modo e metodo da studiarsi assieme. Io quindi mandai una lettera ai 4 consiglieri, di cui due fondamentali anche presidenti di croci o volontari (gli altri due regionali). Ma non per parlare di Rapallo. O per criticare Rapallo. Ho parlato di comprensorio. In generale. Della lettera io non ho mai fatto comunicato stampa. Perché non era mia intenzione dare pubblicità a questa lettera, ma parimenti ad altre centinaia di iniziative cercare di unire per migliorare.- MIgliorare o darsi la possibilità di migliorare non significa criticare. IO non l’ ho fatto. A riguardo delle cose più urgenti ed importanti che mi si consiglia rilevo che basta verificare la mole di lavoro da me svolta in provincia (e ho dato modo di essene connsapevoli) per capire anche da distante o con un cannocchiale per miopi, quanto le Sue critiche siano infondate e del tutto strumentali. Inadeguate. Polemiche. Gratuite.
Distinti saluti

26 07 2010
Andrea Bonfanti

Prima di dilungarmi inutilmente facendole notare che lei ha usato parole poco attinenti, dando a molti di noi praticamente dei “chiaccheroni saputelli?”

Dal vocabolario di italiano cito:

pseudonimo

n.m. [pl. -i] nome fittizio; in partic., quello con cui un autore firma le sue opere, si dice di opera conosciuta o pubblicata sotto un nome diverso da quello vero dell’autore.

Andrea B. non è uno pseudonimo.
In ogni caso, per correttezza come vede ho completato con nome o nome e cognome.

provocatore :

agg. e n.m. [f. -trice; pl.m. -i, f. -trici] che, chi provoca; in partic., che, chi induce a reazioni violente con parole o atti offensivi, irritanti.

Non ho offeso, non le ho dato dell’inconpetente.
Le ho descritto il mio punto di vista.

Non ho voluto istigare nessuno, anzi, non ho fatto esempi estremi ne impossibili, ma ho solo raccontato com’è la realtà.
Mi perdoni, signor Pernigotti, io non ho parlato a nome dei volontari in generale, ma ho detto la MIA in base alla MIA esperienza. Il presidente ha risposto, ma non per questo dobbiamo pensarla necessariamente allo stesso modo.

Tornando alla discussione, e le posso garantire che per me finisce anche qui, tanto credo in coloro che fanno i regolamentiindi non mi preoccupo della mia futura sicurezza in strada, Io stesso ho avuto in passato un incidente (non ero alla guida) per colpa di una persona “che non ha sentito le sirene”.
Quindi se permette prima di dire che le mie sono “critiche infondate e del tutto strumentali. Inadeguate. Polemiche. Gratuite”, sarebbe meglio avvicinarsi un pò più alle realtà.

Lei non criticava Rapallo, parlava di “comprensorio”. Io vivo a Rapallo, parlo della mia città, non ho la conoscienza e la presunzione di espandere le ie parole in realtà più vaste.
Sa com’è, io sono piccolo, sono abituato a pensare in piccolo, alla mia piccola realtà. E se un domani guardassi più in grande, di certo, IO, non diomenticherei la piccola realtà da cui provengo.

E mi permetta di darle un altro mio PERSONALE PARERE, da ignorante ovviamente, visto che, a parer suo,non leggo (e non dico leggiamo nonostante lei abbia scritto “quelli come lei”) le lettere per intero, gradirei comunque leggere molte meno adulazioni e complimenti gratuiti e più riferimenti a fatti ed esempi concreti. Capisco che chiedere soluzioni è forse troppo.

Distinti saluti.

Bonfanti Andrea,

24 07 2012
Erik Persico

consigliere provinciale?????????????????????????????? Va a lavorare va. Vieni da noi a Bergamo dai che ti attendiamo…

24 07 2012
massimo pernigotti

lavoro dalla mattina alla sera, e adesso che sono un libero cittadino, e dopo aver appoggiato Brigati Sindaco (ossia il presidente dei volontari) non cambio idea. Vai tu a lavorare. idiota,

7 08 2012
Erik Persico

senti un po politichetto, non ti permettere più di insultarmi, ex mio dipendente pubblico. Stai molto attento perchè non sai con chi parli. Occhio, ma tanto occhio!!!!!! Se lavorassi dalla mattina alla sera non avresti il tempo di fare certe stronzate. Idiota sarai tu. Tira fuori le palle e vieni a Bergamo, ti aspetto.

24 04 2013
littlestarsbeauty.blogspot.com

Thanks for one’s marvelous posting! I actually enjoyed reading it, you might be a great author.I will always bookmark your blog and will eventually come back very soon. I want to encourage you to definitely continue your great posts, have a nice evening!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: