Rendez-vous: perchè non all’Ospedale?

31 01 2011

Inzio questo post con due premesse. Prima: non voglio cercare polemiche facili ma solo cercare di capire. Seconda premessa: questo potrebbe essere un argomento “tecnico” ma penso che interessi anche molti dei cittadini che usufruisono dei servizi sanitari e che risiedono nel Tigullio. Ma veniamo al sodo.

 

In questi giorni il nuovo Ospedale di Rapallo sta andando a regime con l’ apertura dei vari reparti e con l’ apertura del Primo Intervento. Secondo le disposizioni dell’ ASL4/Regione il primo intervento è deputato a trattare i codici verdi e bianchi, ovvero i pazienti non in pericolo di vita con patologie lievi. All’ interno della struttura è posizionata l’ automedica Tango 2 con competenze territoriali che vanno, in linea teorica, da Portofino a Zoagli. E questa è la situazione che tutti conosciamo e che nessuno contesta. Tralasciamo anche le varie polemiche sulla presunta carenza di personale e soffermiamoci sull’ operatività dell’ automedica. Secondo la politica della Centrale 118 di Lavagna l’automedica interviene sulle patologie più gravi o reputate tali dal personale medico presente in centrale. In alcuni casi però, valutando le comunicazioni che giungono dal personale dell’ ambulanza, la centrale dispone di eseguire un rendez-vous tra l’ambulanza e l’automedica per permettere al personale medico di valutare le condizioni del paziente prima di far proseguire l’ambulanza verso l’ ospedale. Quando l’ automedica stazionava presso le sedi delle Pubbliche Assistenze la cosa era abbastanza logica, in quanto a Rapallo vi è un’unica strada che porta al casello e l’ambulanza doveva per forza passare davanti ad una delle due Pubbliche Assistenze. Ora l’automedica è dentro l’Ospedale, questione assolutamente logica peraltro, ma perché occorre continuare ad eseguire rendez-vous sulla strada e precisamente a lato della rotonda davanti al casello? Non è più semplice e logico far andare l’ ambulanza sino all’Ospedale e far valutare il paziente lì? Dal punto dove si eseguono i rendez-vous all’ Ospedale ci sono 450 mt (fonte google-maps) e quindi non è questione di tempi di percorrenza. Non penso che ci voglia uno specialista per capire che eventuali manovre terapeutiche possano essere svolte meglio all’ interno del Primo Intervento che dentro il vano di un’ambulanza, con maggiore comodità sia per l’equipe medica che per il paziente. Tra l’ altro, la sosta in mezzo alla strada è certamente più rischiosa a livello di sicurezza che quella dentro la camera calda. Ci sono forse delle problematiche a livello burocratico che impediscono di far operare il personale dell’automedica all’interno della struttura ospedaliera? Perché, se questo fosse il problema, vorrebbe dire che la salute del paziente non è proprio al primo posto delle priorità del servizio. Oppure ci sono altre ragioni che non mi vengono in mente?

CP

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5 responses

1 02 2011
Andrea Bonfanti

Dunque, subito mi viene in mente che se l’automedica arriva al punto del rendez-vous e poi torna in ospedale..è quasi un km in più, a pro della P.A.? A danno contribuente? Non lo so. Credo che sia per non aumentare il percorso dell’ambulanza. Nel senso che nel novanta per cento dei casi, appunto perchè l’ospedale per ora riceve solo i verdi, l’ambulanza proseguirà verso lavagna. Se tango interviene, anche se poi non accompagnerà, difficilmente si tratta comunque di cose lievissime… Quindi immagino che il punto d’incontro debba essere comodo verso l’ambulanza, senza deviarle il tragitto. ( Sarà una questione di percorso?). Ci deve essere un senso per forza, non credo sia un momento di studio, di prova sul campo. Però anche se fosse a me sta bene. Una tempesta di cervelli e una serie di esperienze magari ci portano alle soluzioni migliori.

Bisognerebbe vedere cosa succede quando andiamo a caricare..chessò a S,Andrea di Foggia e se ci fanno fare poi il Rendez-vous…dove lo faremo?

Mi viene però un dubbio, da ignorante… tu dici si “eventuali manovre terapeutiche possano essere svolte meglio all’ interno del Primo Intervento che dentro il vano di un’ambulanza,” però credo che se esiste un cavillo butocratico sia proprio in questo contesto, nel senso che immagino sia un qualcosa legato alle competenze e responsabilità. Dal momento che l’ambulanza prende in tutti sensi “a carico” un paziente, non so se può scaricarlo dal mezzo senza che qualcun’altro non se ne faccia a sua volta “carico”. Lo so, magari mi spiego male, ma credo che sia un pò come al San Martino, ove la nostra responsabilità termina al momento di passare il paziente ai barellieri del pronto, invece che direttamente nelle stanze d’intervento del Pronto come accade a Lavagna.

Comunque curiosa come cosa.

2 02 2011
Sara P

sono d’accordo… (per quanto possa contare la mia opinione!!!)secondo me c’è sicuramente un problema di responsabilità alla base… e anche un discorso di percorso se il paziente fosse lontano dal centro (e quindi il rendez-vous lo farebbero più vicino al luogo e non al solito posto)… quindi in teoria a pro paziente!
D’altra parte se facessero il rendez-vous in ospedale in un certo senso non sarebbe più un rendez-vous (che poi sarebbe un incontro a metà strada) ma un servizio di pronto soccorso… allora non ci potrebbe più essere il discorso solo verdi e bianchi!

14 05 2011
stefano

non ti preoccupare a spezia li fanno anche più vicini al P.S. a 200 mt….

20 10 2011
luca boni

avete pensato alla valutazione del paziente per un eventuale trasferimento in un altro ospedale …(per esempio il centro ustionati ,o san martino o pèietra ligure per i traumatizzati….)viene fatto il rendez-vous così l’equipe medica deciderà quale ospedale/p.s. è più idoneo alle necessità del paziente, oppur .e si preoccuperà di allertare eventuali reparti d’urgenza( sala operatoria,rianimo,… ….a sto punto il tempo impiegato per il rendez-vous è guadagnato rispetto ad un ricovero a Lavagna ed un successivo trasferimento…….
spero di essermi spiegato

24 07 2012
Erik Persico

MA FATEVI I CAZZI VOSTRI. MA CHE PER CASO I CARABINIERI O LA POLIZIA O I VIGILI DEL FUOCO VENGONO A DIRE A VOI PERCHE’ SI FERMANO IN UN POSTO? A QUESTO SIAMO ARRIVATI? A CRITICARE L’AUTOMEDICA E L’AMBULANZA CHE FANNO IL LORO LAVORO??? MA SIETE MALATI… E PER VOI NON C’E’ BISOGNO DELL’AUTOMEDICA

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