Ospedale di Rapallo: domande e dubbi…

23 03 2011

Alle fine di gennaio, a pochi giorni dall’ apertura dell’ Ospedale di Rapallo o meglio dell’ Ospedale Nostra Signora di Montallegro, ci si interrogava sulla questione dei rendez-vous tra ambulanza e automedica presso la rivendita dei materiali edili a lato della nuova rotonda. Si ipotizzavano problemi legati alla messa a regime del nuovo polo ospedaliero o a problemi di competenze tra medici. (clicca qui per leggere il post)

A distanza di due mesi non è cambiato nulla.

I rendez – vous continuano ad essere eseguiti in mezzo ai mattoni e al cemento, il Primo Intervento continua a non ricevere le ambulanze perché la C.O. non le invia e continua ad esserci il personale dell’ Automedica, che nelle intenzioni dei dirigenti dell’ ASL doveva “supportare il personale del primo intervento”,  sottoutilizzato o meglio utilizzato come prima (ma allora non poteva rimanere dov’era?).

Ora, a distanza di qualche tempo qualche domanda sorge spontanea.

Al di fuori delle dichiarazioni di facciata, l’ ASL crede nell’Ospedale di Rapallo o forse sposa la linea dell’ Assessore Regionale Montaldo che ha dichiarato che l’Ospedale “non serve e che se fosse per lui non lo avrebbe fatto ma avrebbe ampliato Lavagna” ? (vedi ritaglio allegato)

O magari non ci sono le risorse per poter fare funzionare al meglio un ospedale dimensionato quando c’erano altre risorse e aspettative?

Il consigliere Bagnasco, che quando era Sindaco di Rapallo è stato il promotore della costruzione, ricorda che l’ Ospedale è stato progettato secondo uno studio dell’ Università Bocconi di Milano.

Però questo era quasi dieci anni fa!

Dovremo forse ripensare qualcosa o ormai è tardi?    

CP

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2 responses

24 03 2011
Cristiano

notizia di oggi…il 118 di Lavagna chiude per razionalizzare le spese (parole dell’ Assessore Regionale alla Sanità Montaldo).
Chissà se il cambio di dirigenza cambierà qualcosa anche per noi

15 04 2011
Andrea B.

Rispondere semplicemente chi vivrà vedra, mi sembra fuori luogo.

Personalmente continuo a sentire lamentele da parte dei pazienti che ogni giorno trasportiamo a Lavagna. Anche i verdi più semplici, inclinando il capo lateralmente chiedono a bassa voce “…ma non andiamo all’Ospedale di Rapallo?” e noi continuiamo a rispondere che per ora non è possibile, che per ora è ancora impossibilitato a ricevere le ambulanze e personalmente aggiungo sempre”portiamo ancora un pò di pazienza”.
Sarò il solito inutile ottimista.
Non credo di illudere così facendo i miei concittadini, anche perchè in tal caso sarei il primo a essere illuso.

Sarò anche il solito illuso, ma nell’ospedale io credo ancora.
Ovvio, siamo tutti un pò polemici, perchè sarà stato anche progettato da menti illustri, da grandi architetti del nuovo millennio, ma alla pratica vedo che
… in camera calda “si sta stretti”, amen…ci muoveremo in fretta…
… vedo che se vado troppo avanti con l’ambulanza tango non rieste a uscire, ma se resto troppo indietro non riesco a curvare con la barella, con comodità per entrare nel P.I… Amen…. siamo abituati a muovere barelle in posti più stretti, non ci soffermeremo su questi particolari.
…vedo che la discesa dalla camera calda, poteva essere un pochino meno ripida..ricordando che non sempre l’abulanza esce dal p.I. “scarica”…anzi…per ora esce solo con paziente a bordo..
Vedo.. ecco..però è già qualcosa…vedo!
Per quindici anni non vedevamo nemmeno questo.

Mi guardo intorno, per quanto sia indecente o scandaloso, continuo a vedere progetti fermi, cantieri abbandonati o che hanno la velocità di un bradipo.
La “canfora” è stata abbattuta da un pò di anni, eppure io per ora chiese non ne vedo ancora, correggetemi se sbaglio, vedo parcheggi venduti per migliaia di euro..ma non vedo i parcheggi.
Guardo l’ospedale, che seppur in ritardo, è li. In cemento e ferro, calce e armatura. Voglio crederci.

Se mi deluderanno ancora, continuerò a guidare fino a Lavagna.

Per quanto riguarda il discorso del 118 trasferito a Genova, non posso che appoggiare le campane che sin’ora ho sentito, medici e infermieri che scuotono il capo, allargano le braccia sperando in un cambio di direzione, hanno la mia totale solidarietà.
Ma non faccio testo, non ho letto per intero le motivazioni di questo provvedimento e del resto, ero contrario alla loro uscita dalle sedi, per una questione di rapporto personale, figuriamoci…

Cosa avevo scritto all’inizio? Ah…si..

Chi vivrà vedrà.

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